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(it) ELEMENTI DI CONTROINFROMAZIONE: Aggiornamenti sugli arrestiper il G8 di Genova

From "comitato anarchico di difesa e solidarieta" <anarcos@ghostmail.net>
Date Mon, 23 Dec 2002 13:02:24 -0500 (EST)


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      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
            http://www.ainfos.ca/
        http://ainfos.ca/index24.html
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     | Quello che segue è il contributo alla 
     | controinformazione e alla mobilitazione che alcuni 
     | compagn* sono riusciti ad elaborare durante la 
     | settimana appena trascorsa, in cui si sono svolte le 
     | udienze per i ricorsi al Tribunale del riesame di 
     | Genova, relative agli ultimi 23 provvedimenti di 
     | restrizione della libertà personale emessi dal GIP 
     | nell'ultima operazione repressiva della Procura 
     | genovese iniziata il 4 Dicembre scorso.
     | Relativamente ai nostri compagn* (Marina e Vincenzo) 
     | ormai dovrebbe essere noto a tutti che i ricorsi 
     | sono stati respinti con le motivazioni più 
     | pretestuose, arbitrarie e provocatorie possibili. 
     | Essere anarchici, ribellarsi ai soprusi e alla 
     | violenza degli stati di polizia, mantenere rapporti 
     | solidali con i compagni e le situazioni di lotta 
     | equivale a essere sottoposti a controlli e 
     | pressioni, e quando  si finisce nelle maglie del 
     | processo repressivo ristretti nella cella di una 
     | prigione rischiare fortissimamente di rimanervi a 
     | lungo.
     | Sappiamo di Marina e Vincenzo e degli esiti delle 
     | udienze di Lunedì 16 per le prime 4 posizioni 
     | esaminate (tra cui quella di Marina) e abbiamo 
     | saputo oggi dello scarcerazione del compagno di La 
     | Spezia Mauro degl'Innocenti che dagli arresti passa 
     | all'obbligo di dimora in La Spezia - supponiamo 
     | senza averne la certezza con obbligo di firma - 
     | (Mauro ha i suoi figli in Germania).
     | Lunedì emetteremo un comunicato che farà il punto 
     | più dettagliato possibile su questo spezzone 
     | d'inchiesta (tra le tante in mano alla Procura 
     | genovese). Stiamo cercando notizie su due persone 
     | per le quali ci mancano assolutamente riferimenti 
     | che sono Dario Ursino di Messina che ci risulta 
     | ancora detenuto e Francesco Puglisi di Catania che 
     | ci risulta non avere fatto ricorso al Tribunale del 
     | riesame, anch'egli detenuto.
     | Chiunque sia in grado di aiutarci in tal senso è 
     | vivamente invitato a farlo al più presto tramite 
     | mail. Se qualcuno avesse o abbia ancora qualche 
     | dubbio sulla volontà persecutoria del Tribunale di 
     | Genova e della magistratura e pensa con sollievo a 
     | girotondi e simili sciocchezze tipo magistratura di 
     | sinistra o di destra riproponiamo pari pari la 
     | notizia apparsa su Televideo ieri e apparsa oggi sui 
     | quotidiani relativa al "Rinvio a giudizio coatto" 
     | per 5 manifestanti da parte del GIP.
     | 
     | Televideo
     | 
     | 19/12 19:21 
     | G8, no ad archiviazione per 5 no global 
     | Il gip Elisabetta Vidali ha respinto la richiesta di 
     | archiviazione, avanzata dalla procura di Genova, per 
     | 5 indagati per incidenti durante il G8 nelle zone di 
     | Brignole, Corso Torino e La Foce. Secondo la procura 
     | di Genova,i video e le fotografie esaminate non 
     | consentono di individuare le responsabilita' dei 
     | singoli per i vari episodi; da qui la richiesta di 
     | archiviazione. Il gip, invece, ritiene che la 
     | motivazione della procura non sia significativamente 
     | fondata.
     |   
     | Con l'occasione forniamo il nostro nuovo numero di 
     | conto corrente postale per le sottoscrizioni a 
     | favore dei compagn* anarchici e libertari e delle 
     | iniziative di controinformazione. Per chi desidera 
     | inviare denaro è molto importante indicare la 
     | causale "Pro CADS" (che sta ad indicare a favore del 
     | Comitato) e inoltre se si desidera assolutamente che 
     | i soldi in questione vengano devoluti interamente ai 
     | compagn* detenuti la causale "Pro CADS/detenuti.
     | Conto Corrente Postale nr. 37158185 intestato a 
     | "Circolo culturale biblioteca libertaria F.Ferrer" 
     | Piazza Embriaci 5-13 - 16123 Genova.
     | Infine indichiamo gli indirizzi delle carceri ove 
     | sono detenuti Marina e Vincenzo invitando i compagn* 
     | a scrivere loro perché sentano costantemente la 
     | nostra solidarietà e per resistere così anche a 
     | qualsiasi tentativo di pressione e estorsione da 
     | parte del potere e dei suoi sgherri in divisa e non.
     | Marina Cugnaschi
     | Carcere Fem. Di Pontedecimo - Via Coni Zugna - 16164 
     | Genova
     | Vincenzo Vecchi - Carcere di marassi - Piazzale 
     | Marassi - 16139 Genova
     | 
     | RESISTERE AL TERRORISMO DELLO STATO
     | LIBERTA' IMMEDIATA PER MARINA E VINCENZO
     | LIBERTA' PER TUTTE E TUTTI
     | CANCELLARE GIORNO PER GIORNO LA SOCIETA' CARCERE
     | 
     | Volantini affissi e distribuiti durante la settimana 
     | in Genova
     | 
     | Questo volantino è indirizzato alle persone; solo e 
     | soltanto alle persone e non alle istituzioni, ai 
     | politici e politicanti, ai magistrati, alle polizie, 
     | ai giornalisti, ai sociologi nè tanto meno al papa: 
     | a questi noi non abbiamo proprio nulla da dire.
     | Alle persone che leggono (e vorranno far leggere) 
     | questo volantino riserviamo una speranza, fermi e 
     | decisi comunque - nelle nostre intenzioni - ad 
     | andare avanti per la nostra strada: quella della 
     | nostra liberazione dal dominio e dal capitale.  Noi 
     | vogliamo dirvi che c'è una possibilità di liberarsi 
     | dallo sfruttamento dei possessori del mondo, dalle 
     | loro guerre, dal loro controllo, dalla loro 
     | oppressione e repressione, se ci si auto-organizzerà 
     | dal basso: noi da una parte, i padroni e i loro 
     | servi dall'altra.
     | Chi rifiuta di delegare ad altri le decisioni sulle 
     | sorti della propria vita e prova ad agire in prima 
     | persona, chi rifiuta le contrattazioni col proprio 
     | nemico (i possessori del mondo), chi non accetta la 
     | pacificazione sociale (perchè  evidente che pace non 
     | c'è) viene represso e rinchiuso, definito un 
     | terrorista e considerato pericoloso socialmente.
     | E' sulla pacificazione sociale che poggia 
     | l'escalation 
     | repressiva che colpisce tutti: ribelli e non. Eppure 
     | la 
     | guerra è dappertutto. In alcune parti del mondo è 
     | fatta di missili, di armi intelligenti, di sangue e 
     | case distrutte, di fame e di sete, di terrore 
     | quotidiano; qui fa carta straccia di ciò che donne e 
     | uomini hanno conquistato in passato con lotte aspre 
     | e violente  ed è fatta di licenziamenti, di case 
     | sgomberate, di migranti espulsi, rinchiusi e 
     | generalmente criminalizzati e sfruttati, di 
     | soppressione di ogni "voce" che non conferisca 
     | consenso (parola ormai odiosa all'udito!).
     | E' proprio questo che sta succedendo: chi combatte 
     | lo Stato e il Capitale con tutta la rabbia e l'amore 
     | necessari viene criminalizzato (come è normale che 
     | sia ), dal proprio nemico e da chi vorrebbe sedersi 
     | al tavolo delle concertazioni per condividere 
     | anch'egli le decisioni sulle sorti del mondo.
     | Non è un caso che ad oggi le indagini sui fatti di 
     | Genova2001, dopo la farsa dell'inchiesta cosentina, 
     | abbiano portato a numerose perquisizioni in tutta 
     | Italia, culminate in 23 provvedimenti cautelari (di 
     | cui 9 arresti) e svariati avvisi di garanzia.
     | Nei giorni di  lunedì 16, martedì 17, giovedì 19 e 
     | venerdì 20 dicembre si riunirà il tribunale del 
     | riesame per valutare la necessità di confermare o 
     | meno la custodia cautelare per gli indagati.
     | Non siamo qui per chiedere giustizia allo Stato per 
     | i nostri compagni arrestati, perchè sappiamo che le 
     | sue leggi, i suoi magistrati e i tirapiedi che le 
     | applicano sono funzionali al gioco degli 
     | sfruttatori.
     | Siamo qui invece per esprimere solidarietà attiva a 
     | chi 
     | oggi è in carcere in quanto accusato di non aver 
     | subito 
     | passivamente, un anno e mezzo fa, la violenza e 
     | l'arroganza dei padroni, colpendo direttamente i 
     | responsabili della miseria umana che tutti 
     | coinvolge.
     |   La stessa violenza e arroganza che qui, come in 
     | ogni 
     | luogo del mondo, è fondamento di un sistema che si 
     | esprime con un elenco infinito e quotidiano di 
     | soprusi, angherie, ricatti, sfruttamenti, nocività e 
     | che, in quanto legale, a tanti risulta assolutamente 
     | ovvia e giusta.
     | Risulta anche del tutto normale affidare la sorte di 
     | donne e uomini a chi, all'interno di una corte, 
     | recita e applica il teatrino della giustizia. 
     | Condannare o assolvere "in nome del popolo", 
     | protetti dall'insolenza delle leggi, da cancellate e 
     | gabbie, da armi e divise, da riti e crocefissi che 
     | coprono soltanto spudoratamente l'infamia di chi si 
     | arroga il diritto-abuso di costringerci, in una mera 
     | sopravivenza, dentro una società che è tutta una 
     | prigione!
     |   
     | 
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     | RIBELLIAMOCI E OPPONIAMOCI
     | 
     | 
     | 
     | PER LA RIVOLTA SOCIALE
     | LIBERTA' PER TUTTI I PRIGIONIERI
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     | ULTIME PERLE DAL TRIBUNALE DEL RIESAME
     | Lunedì 16 sono iniziate le udienze. Il tribunale ha 
     | valutato le prime 4 posizioni. Sono stati scarcerati 
     | Carlo Arculeo e Antonio Valguarnera, palermitani di 
     | 25 e 21 anni. Il primo passa dal carcere ai 
     | domiciliari; il secondo dai domiciliari all'obbligo 
     | di firma, idem per Massimiliano Monai. Tutt'altro 
     | trattamento è stato riservato alla compagna 
     | anarchica Marina Cugnaschi, 37 anni incarcerata a 
     | Ponte X dal 4 dicembre.  I giudici, come 
     | nell'ordinanza di arresto, contestano a Marina 
     | "l'appartenenza a gruppi anarchici e l'esistenza di 
     | stretti legami con le frange più radicali e violente 
     | dei movimenti anarchici? " accusandola di "risiedere 
     | in una casa occupata di Milano, di aver partecipato 
     | a udienze di processi ad altri compagni anarchici e 
     | a manifestazioni e presidi in favore di questi 
     | ultimi". Secondo i giudici Marina deve rimanere in 
     | carcere perché ha esercitato la facoltà di non 
     | rispondere al Gip e non si è presentata all'udienza 
     | del riesame. Il delirio giudiziario si conclude con 
     | affermazioni del tipo:"Non appare concretamente 
     | certo né che la donna accetterebbe il provvedimento 
     | di sostituzione(arresti domiciliari) né tanto meno 
     | che spontaneamente vi si adeguasse , tra l'altro 
     | facendo scemare la propria immagine di 
     | eroina/prigioniera politica agli occhi del proprio 
     | gruppo, immagine chiaramente emergente dalle 
     | ricognizioni delle scritte a lei inneggianti apposte 
     | a Genova nel corso dell'ultima recentissima 
     | manifestazione" (quella di sabato 14 dicembre).
     | Questa non è altro che l'ennesima conferma della 
     | piena adesione della magistratura al progetto di 
     | annientamento che il potere esercita nei confronti 
     | di chi, al suo terrorismo psicologico e materiale, 
     | non si piega.
     | 
     | Individualità solidali contro la repressione
     | 
     | Carl Hamblin
     | 
     | 
     | La stamperia del "Clarion" di Spoon River fu 
     | distrutta,
     | e io impeciato e impiumato,
     | per aver pubblicato questo, il giorno in cui gli 
     | anarchici furono impiccati a Chicago:
     | "Ho visto una donna bellissima, con gli occhi 
     | bendati, ritta sui gradini di un tempio marmoreo.
     | Moltitudini le passavano davanti,
     | alzando verso di lei i volti imploranti.
     | Nella mano sinistra impugnava una spada.
     | Brandendo la spada colpiva a volte un bimbo, a volte 
     | un lavoratore, a volte una donna in fuga, a volte un 
     | folle.
     | Nella destra reggeva una bilancia;
     | sulla bilancia gettavano monete d'oro coloro che 
     | avevano schivato i colpi di spada.
     | Un uomo in toga nera lesse da un manoscritto:
     | "Lei non guarda in faccia a nessuno".
     | Poi un giovane col berretto rosso
     | Balzò al suo fianco e strappò via la benda.
     | Ed ecco, le ciglia eran tutte corrose sulle palpebre 
     | marce;
     | le pupille bruciate da un muco lattiginoso;
     | la follia di un'anima morente era scritta sul suo 
     | volto.
     | Così la folla vide perché portava la benda".
     | 
     | 
     | Edgar Lee Masters
     | 
     | 
     | 
     | 
     | 
     | 
     | Un giudice
     | 
     | Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura
     | ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente
     | o la curiosità di una ragazza irriverente
     | che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente
     | vuole scoprir se è vero quel che si dice intorno ai 
     | nani
     | che siano i più forniti della virtù meno apparente
     | tra tutte le virtù la più indecente.
     | 
     | Passano gli anni, i mesi e se li conti anche i 
     | minuti
     | è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti
     | La maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo
     | fino a dire che un nano è una carogna di sicuro
     | perché ha il cuore troppo, troppo vicino
     | al buco del culo.
     | 
     | Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore
     | che preparai gli esami e diventai procuratore
     | per imboccar la strada che dalle panche di una 
     | cattedrale
     | porta alla sacrestia, quindi alla cattedra di un 
     | tribunale,
     | giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del 
     | male.
     | 
     | E allora la mia statura non dispensò più buonumore
     | a chi alla sbarra, in piedi, mi diceva vostro onore
     | e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio
     | prima di genuflettermi nell'ora dell'addio
     | non conoscendo affatto la statura di dio.
     | 
     | Fabrizio De Andrè
     | 
     | Omini e donnacce sulla cattiva strada 


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Comitato Anarchico di Difesa e Solidarietà
  Piazza Embriaci 5/13 16123 - Genova
  Tel.:+39.10.255.797 [Mer 18.30-23.30]
  Email:anarcos@ghostmail.net
Conto Corrente Postale n°37158185
- intestato a: "Circolo culturale Biblioteca Libertaria 
F.Ferrer"
- causale:
= "Pro CADS"[genericamente a favore del Comitato]
= "Pro CADS/detenuti"[esclusivamente a favore dei 
detenuti] 


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