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(it) comunicato menzognero

From "Lino Roveredo" <alterlinus@libero.it>
Date Wed, 18 Dec 2002 10:52:22 -0500 (EST)


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From: "Lino Roveredo" <alterlinus@libero.it>


comunicato menzognero



Martedì 17 dicembre nelle pagine del Messaggero Veneto nazionale
e del Piccolo di Trieste a firma Lucia Visca compare un articolo
a dir poco infamante e diffamatorio nei confronti del Circolo
Libertario E. Zapata con il titolo "chi sono gli anarchici -
Piccoli gruppi sparsi nell¹Italia del nord".

La signora, visto che chiamarla giornalista sarebbe un
oltraggio, autrice di questa sequela di falsità, s'inventa una
scissione a Forlì mai avvenuta tra presunti
anarco-insurrezionalisti e la Federazione Anarchica.

Esce fuori una data (il 1985) che la Visca estrae con ogni
probabilità dalla sua fervida fantasia. Con un gergo da Far West
sostiene che questi "violenti" sarebbero stati "buttati fuori",
quando anche i più sprovveduti sanno che le differenze fra
l'individualismo anarchico e l'anarchismo sociale, di cui ci
sentiamo parte, hanno sempre corso su strade diverse fin dai
primi del '900, affossando quindi la tesi di scissioni o
espulsione.

Nelle alleanze citate saltano fuori anche i "neopagani di fede
cimbra" (?), con ogni evidenza la "nostra" era appena reduce
dalla visione dell'ultimo pippone Holliwoodiano "signore degli
anelli".

Dai piccoli gruppi sparsi su tutto il centro-nord si arriva a
due "roccaforti", e quì viene il bello, oltre a El Paso di
Torino salta fuori il Circolo Zapata di Pordenone. 

Dopo 22 anni di attività culturale, sociale e politica che ha
contribuito con centinaia e centinaia di iniziative, conferenze,
dibattiti, concerti, spettacoli teatrali, presidii,
controinformazione e mostre alla vita pordenonese, veniamo
additati a "protagonisti di gesti di basso profilo ma di forte
impatto". Dopo aver allestito e messo a disposizione una
biblioteca di quartiere con più di 3.000 volumi, un'emeroteca
con le più importanti riviste di area libertaria, dopo aver
contribuito ad aprire spazi di libertà, comitati contro le
guerre, in solidarietà ai migranti e a innalzare i diritti e le
garanzie dei lavoratori in campo sindacale saremo "per lo più
privi di regole organizzative". Ma dove vive la signora? Ha la
minima idea di cosa significano 22 anni di autogestione, e
quindi 22 anni di autofinanziamento? Ha mai sentito parlare di
radicamento territoriale?

Come è possibile che un quotidiano come il messaggero veneto che
ha una redazione locale e che dovrebbe conoscere molto bene la
realtà del territorio pubblichi una vera e propria diffamazione
a mezzo stampa, rischiando di compromettere un programma di
attività in corso e la frequentazione di decine e decine di
persone sensibili all¹approccio antiautoritario che ci
caratterizza?

Come è possibile sostenere che un volantino che "esprime
solidarietà ai carcerati in lotta" è inquietante al punto da
creare l'equazione con le bombe promesse dal presunto volantino
delle "cinque c"?

Da quando aspirare ad un mondo senza galere è considerato un
reato? Da quando denunciare l'ingiustizia di chi vive in carcere
in condizioni disumane è considerato "insurrezionalista"? E
forse il Papa, che ha recentemente denunciato questo in
parlamento, il boss di questa cricca di
anarco-insurrezionalisti?

E' evidente che a 33 anni dalla strage di Piazza Fonatana e
dall¹anniversario dell'assassinio di stato dell'anarchico
Pinelli, la strategia della tensione rimette in scena il
medesimo copione della caccia agli anarchici, colpevoli di
partecipare nelle lotte sociali, sindacali e antirazziste
portando il progetto di cambiamento radicale dell'esistente.

Noi portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori, diceva
Buenaventura Durruti nella Spagna del '36, e quello che fa più
paura alle autorità costituite e che questo mondo sta crescendo
sempre più e non saranno certo le bombe di stato o di aspiranti
autoritari a fermarlo.


Circolo libertario E. Zapata


http://www.zapatapn.org/


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