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(it) 19 dicembre iniziativa-presentazione JUNIUS BRUTUS

From quadraro <quadraro@ecn.org>
Date Wed, 18 Dec 2002 09:49:51 -0500 (EST)


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      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
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GIOVEDI 19 DICEMBRE 
dalle ore 19 presso lo 
spazio sociale NIDO DI VESPE 
presentazione della rivista telematica 
JUNIUS BRUTUS www.tmcrew.org/junius/ 

JUNIUS BRUTUS 
PUNTO PER LA CRITICA DELL'IMPERIALISMO 

Spettri che s'avanzano nella notte, facendosi largo nelle tenebre che hanno 
avvolto la nostra civiltà. 

Spettri della xenofobia e del razzismo, ma anche del male più insidioso, più 
camuffato: il frontismo. In Francia, nella nazione che con la Germania è il 
traino della costruzione europea, molti sfruttati hanno preso partito contro se 
stessi in due modi diversi: appoggiando Le Pen alcuni, sostenendo per paura 
Chirac altri. Ma gli spettri di cui parliamo evocano realtà ancora più 
tremende. Addirittura l'inferno di Buchenwald, l'orrore assoluto, nelle terre 
dove la violenza concentrata che contraddistingue buona parte del pianeta 
assume una valenza simbolica e politica senza pari. E, ancora, la mobilitazione 
totale e permanente legata alla "guerra contro il terrorismo", sostenuta da un 
apparato propagandistico di una potenza inaudita e da argomentazioni sempre 
più razziste (come quelle che -sul "Corriere della Sera"- espongono intellettuali 
quali Oriana Fallaci e Giovanni Sartori, preoccupati dagli effetti 
dell'accesso, nel libero occidente, di altri modi di vita). Il punto è che ci 
vogliono dividere. E che vogliono una fuoriuscita bellica dalla crisi economica 
strutturale che li attanaglia. Ma non è detto che il loro gioco riesca. Tra 
tanti spettri non è detto che non ne intervenga un altro. Quello del quale una 
volta si diceva che si aggirasse per l'Europa. E che ora potrebbe vagare per il 
mondo intero. Accompagnando il suo cammino a quello del proletariato 
universale. Già, il proletariato universale. Forse non è ancora cosciente di 
sè, però già si sta muovendo nella giusta direzione. Lo vediamo nel moto 
confuso ma straordinario che si verifica da mesi in Argentina. Lo vediamo, 
ancora, proprio in Palestina, dove la Intifada è portata avanti soprattutto dal 
proletariato e contagia con il suo esempio tutto il Medio Oriente. E fa 
scendere in piazza in Egitto, in Siria e in altri paesi coloro che sono 
deprivati della possibilità di parlare e che non sempre -al di là di ciò che 
dice la nostra stampa- si lasciano guidare dalle componenti islamiche 
integraliste. L'Intifada fa scendere in piazza le donne, gli studenti e settori 
di lavoratori. E' proprio vero. Buenos Aires, con le sue assemblee in cui il 
sociale chiede di gestire il sociale, è il laboratorio di un futuro diverso per 
tutti noi. La Palestina, con la sua Intifada che rischia di scardinare gli 
equilibri di una regione importantissima per il mercato mondiale, sembra 
lontana da noi, legata al passato (quello delle lotte per l'autodeterminazione 
nazionale), ma ci parla, ci pone problemi che rimandano all'oggi. Forse sta 
succedendo qualcosa. Forse il "movimento reale", quello che può abbattere lo 
stato di cose presenti, è veramente all'opera. 

GIOVEDI 19 DICEMBRE 
dalle ore 19 
presso lo spazio sociale 
NIDO DI VESPE 
in via degli arvali 13/a 
quadraro M porta furba bus 409 557 558 
http://www.ecn.org/quadraro 

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sara' distribuitito un opuscolo contenente alcuni articoli dalla rivista

- Alcuni cenni sul esercito europeo ed aspetti militari del conflitto 
interimperialista in atto.
- L’Europa laboratorio di un mondo senza ordine.                       
- L’incubo sulla via dei sogni.                    
- Genova, 20 luglio 2001 : il cuore e la mente.
- Giorgio Bocca – Henry Kissinger : filosofie a confronto sull’arcano Bush.
- I bambini delle rose.
- Il ritorno dell’Angelus Novus.
- Il disagio degli europeisti e le difficoltà di Prodi.
- Junius Brutus e il tentativo di creare un nuovo ordine mondiale.
- Problemi di recupero della memoria storica nei lavoratori migranti.
- Le donne in Iran fra tradizione e modernità.
- Le guerre di Putin.
- Le Pen o il proletariato allo sbando.
- Crisi Usa e guerra permanente.
- Buchewald è il capitalismo, Jenin è il mondo intero.
- Una tesi : e se fosse la prima guerra mondiale contro il proletariato 
universale?


e l'opuscolo prodotto dal centro di documentazione Porfido
ULACH SMAH! - NESSUN PERDONO! sulle forti lotte che da aprile del 2001 il 
proletariato algerino porta avanti contro la sua borghesia, nel più completo 
oscuramento mass-mediatico

  


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