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(it) Danimarca: Venti radicali nel movimento sindacalista danese (en)
From
Mikael Altemark <altemark@home.se>
Date
Tue, 17 Dec 2002 09:15:30 -0500 (EST)
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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
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[da www.yelah.net]
La Landsorganisationen (LO) [Confederazione danese dei
sindacati] ha revocato il loro finanziamento del
Socialdemokratiet (SD) [Partito socialdemocratico] e si sentre
già un'aria più fresca tra gli attivisti di Fagligt Ansvar
(Responsabilità Sindacalista] e la neonata Danska
Syndikalistiska Nätverket [Rete Sindacalista danese].
Ieri, John Jakobsen, rappresentante del Stilladsarbejderne, e
Ken Fischer, attivista sindacale all'aeroporto di Kastrup, hanno
incontrato tre sindacalisti durante un dibattito internazionale
sul lavoro. Gli organizzatori della conferenza (svoltosi alla
sede di una Ong) erano del gruppo sindacalista della
Socialistisk UngdomsFronts (SUF) [Fronte della Gioventù
socialista].
Succede molto all'interno del movimento sindacalista danese in
questo periodo. Quest'inverno la LO ha deciso di non finanziare
più i socialdemocratici in conseguenza di una insoddisfazione
profonda dovuta ad una deteriorazione nei diritti al lavoro. C'è
anche in corso la proposta di unirsi in un'unica organizzazione
con la Confederazione danese di impiegati proffesionali.
Rappresentanti sindacali della CGT spagnola, la CNT francese e
la SAC svedese sembravano aver molto in comune con i due
sindacalisti danesi. Tutti erano d'accordo che la lotta contro
le privatizzazioni e i contratti individuali siano tra la
questioni più importanti; inoltre concordavano sul fatto che ci
debba essere più coordinazione internazionale delle lotte
sindacali. John Jakobsen ha portato qualche esempio di azione
diretta fatta da lui e i suoi compagni di lavoro.
Dalla platea, un compagno ungherese domandava come era stato
influenzato il movimento sindacalista dalla svolta a destra
della socialdemocrazia europea. Rispondendo, Jakobsen ha
auspicato che i radicali dell'Europa dell'est si facciano
ispirare dal sindacalismo nella loro lotta per stabilire dei
sindacati forti ed indipendenti nei loro paesi. Va aggiunta che
non esiste alcuna organizzazione sindacalista in Danimarca.
La situazione in Danimarca è diversa rispetto a quella
dell'Europa dell'est. La LO conta quasi il 100% delle iscrizioni
sindacali ed è praticamente sconosciuto la situazione di
rappresentanti di sindacati diversi nei luoghi di lavoro. Per
questo crediamo che gli attivisti che aspirano ad un
sindacalismo conflittuale devono cercare di cambiare la LO
invece di staccarsi, soprattutto ora che hanno smesso di
finanziare i socialdemocratici e, si spera, di avere a che fare
con loro.
Stefan Bergmark, www.yelah.net
[traduzione di nestor mcnab dalla traduzione inglese di M.Altemark]
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