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(it) lottare contro la precarietà

From usiait1@virgilio.it
Date Sat, 14 Dec 2002 07:22:54 -0500 (EST)


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      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
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CONTRO LA PRECARIETA' E LE ESTERNALIZZAZIONI,
PER IL DIRITTO AL LAVORO, AL REDDITO, AI SERVIZI   ...  CONTINUA LA 
LOTTA.

La nostra storia politico sindacale è iniziata 90 anni fa' l'Unione
Sindacale Italiana ha visto il suo inizio con le Camere del Lavoro Rivoluzionarie,
con le lotte degli edili, dei metallurgici, dei cavatori di marmo, dei braccianti
agricoli, dei mille lavoratori operai stagionali e saltuari dei primi del
secolo scorso. Proprio quest'anno si sono "festeggiati" i 90 anni, prima
a Udine poi a Milano e la scorsa settimana a Roma (dove presso il CSIOA VILLAGGIO
GLOBALE un centinaio di compagni e compagne sono stati presenti, partecipando
attivamente, alla 'due giorni'  autogestita di dibattiti e di musica).
           
L'attuale gruppo militante rappresenta la quinta generazione di
lavoratori che promuovono, in Italia, il sindacalismo rivoluzionario, autogestito
e internazionalista, quello dell'USI, tanto per non confondersi.
           
Molto è cambiato ma non l'antico spirito di un sindacato fatto
da lavoratori e gestito da loro stessi, ancora oggi "l'emancipazione dei
lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi..o non sarà".
           
Premesso questo, ricordiamo le nostre esperienze concrete e spesso
vincenti quando si tratta di precariato e privatizzazione, non solo nelle
grandi città come Roma o Milano, ma anche il sostegno concreto e coerente
in alcune grandi vertenze nazionali (quella del Coordinamento Nazionale LSU-LPU,
dei precari degli Enti Locali nel settore scolastico ed educativo..) che hanno
coinvolto decine di migliaia di persone, tutte lotte che ci permettono oggi
di fare alcune valutazioni complessive, per non ripetere gli stessi errori
e per continuare la lunga e permanente lotta contro uno 'degli spettri che
si aggirano per il mondo: il precariato generalizzato'.
           
Abbiamo imparato sulla nostra pelle che la precarizzazione del
lavoro (come di chi si sente oggi ancora "garantito") ? sempre più legata
al processo di esternalizzazione e privatizzazione di servizi pubblici essenziali,
di dismissioni di settori e rami d'azienda, di processi di trasferimento
di impianti e forza lavoro da una parte all'altra del pianeta, senza alcun
rispetto di genere (anzi con una discriminazione sempre più accentuata) e
tanto meno dell'ecosistema. Quando si parla di 'precarietà' e si vuole intervenire
davvero ? necessario capire che i precari non solo sono CO.CO.CO., gli internali,
le mille forme del lavoro non  garantito, non si tratta di un'eccezione,
è la costante che spezza ogni rigidità contrattuale e salariale, scompone
 e frammenta le classi subalterne e lega la produzione e i servizi connessi
ad una continua ricerca del profitto, che mette a rischio anche coloro che
hanno un posto di lavoro. Questo ragionamento non è un ricordo del passato!
Proprio in questo periodo, le nostre strutture nei luoghi di lavoro e le
forme di coordinamento che con molta fatica abbiamo messo in piedi, superando
con decisione gli ostacoli padronali e i particolarismi settoriali e locali,
stanno conducendo 15 vertenze cittadine a Roma, tra Comune di Roma, aziende
partecipate e collegate (FARMACAP, ZETEMA, Roma Multiservizi, AMA?), cooperative
e società private del settore sociosanitario assistenziale, altre sono in
atto a Milano (Planetwork, Imprese di pulizie, anche per la regolarizzazione
dei tanti immigrati utilizzati negli appalti, settore delle telecomunicazioni,
dei servizi, della sanità privata al S. Raffaele...), altre ancora nel Nord
Est.
       
Le vicende nazionali che ci stanno impegnando sono quella del personale
ATA (non docente) della scuola statale  (ex Enti Locali) e la difficile vicenda
del lavoro 'atipico/anomalo', di quelli flessibili, precari, sottopagati,
con scarse garanzie di tutela delle condizioni di sicurezza e inoltre le
lotte degli operatori sociali per i quali chiediamo a partire dall'Assemblea
del 14 dicembre a Roma presso l'ex Cinodromo occupato di Viale Marconi:
1- Per il Comune di Roma: applicazione della delibera comunale 135/2000;
garanzie e tutele per qualità del lavoro e dei servizi nel sociale; tariffe
sociali per disoccupati/e, precari/e.
2- A livello nazionale: contratto nazionale; legge 142/01 sul socio lavoratore;
libro bianco sulle inadempienze.
             
Tutte le nostre iniziative sono in opposizione alla precarizzazione,
alle privatizzazioni e alle esternalizzazioni, o come nello 'scandalo' dei
Centri di Iniziativa Locale per l'Occupazione (CILO) per ottenere il rispetto
di un preciso indirizzo politico amministrativo del Comune di Roma 
di "internalizzazione" del servizio e di assorbimento, quale compimento 
della "stabilizzazione occupazionale", degli operatori provenienti dal bacino 
POLIS/LPU.
           
Per fortuna come USI, abbiamo messo in piedi una serie di strutture
tecniche di supporto alle nostre lotte e di sostegno a coloro che vogliono
intraprenderle (avvocati, consulenti, tecnici del CAF o di patronato) e siamo
ormai in grado di gestire corsi di formazione di base sui diritti sindacali,
sulle leggi sul lavoro, di lettura di una busta paga. La strada 
dell'autorganizzazione e dell'autogestione è lunga, ma il millennio è appena 
iniziato.. e l'USI, nonostante i suoi 90 anni, è ancora in lotta! 
	
Proprio nel Convegno sui 90 anni dell'USI, svoltosi a Roma, si è rilanciata
la proposta di ricostruire le Camere del Lavoro autogestionarie e rivoluzionarie,
capaci di coordinare l'intervento politico-sindacale a livello territoriale,
proprio a partire dai settori di lavoratori e lavoratrici sfruttati/e: i/le
precari/e.

USI AIT LAZIO - Roma Work Forum 
Coordinamento Cittadino Comune e Aziende Holding Campidoglio 
VIA ISIDE 12 ? 00184 ROMA - TEL. 06/70451981 - FAX 06/77201444
E-MAIL: usiait1@virgilio.it - sito: http://www.usiait.it 




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