A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 30 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
The last 100 posts, according
to language
Castellano_
Català_
Deutsch_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
All_other_languages
_The.Supplement
{Info on A-Infos}
(it) A4 newsbot #10 - Auto-distrutti
From
A4 newsbot <a4newsbot@paranoici.org>
Date
Thu, 12 Dec 2002 12:37:52 -0500 (EST)
________________________________________________
A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________
Auto-distrutti
Si potrebbe pensare che con i suoi diecimila morti l'anno nella sola
Francia (35 milioni di morti dalla sua invenzione, secondo la Croce Rossa),
l'automobile è diventata il primo predatore dell'uomo.
Ciò nonostante la crescita dell'industria automobilistica è considerata un
fattore di prosperità. Si è presi da un senso di vertigine di fronte alla
capacità di auto-obnubilamento dell'umanità, che in una certa misura,
organizza il proprio sterminio. Per non parlare poi del fascino (degno di
quello del cobra prima dell'attacco mortale) che la macchina esercita sulle
sue vittime (presenti o future). Fascino le cui manifestazioni più
aberranti sono le riviste specializzate, le pubblicità sgargianti che
esaltano la velocità, e i numerosi Saloni dell'auto.
Nessun'altra specie, nella storia della creazione, ha mai generato il
proprio predatore con tanto entusiasmo.
I topi non sono mai andati al salone del gatto.
- Didier Tronchet - Piccolo trattato di ciclosofia
Voi direte: ma siete degli incoscienti! In questo momento in cui
l'industria privata dell'auto italiana, la FIAT-Alfa Romeo-Lancia-Ferrari è
in crisi, voi vi mettete a parlare dell'automobile come di una nocività...
invece di invitare a comprare italiano come direbbero quelli più di destra
o a nazionalizzare la FIAT come dicono quelli più di sinistra voi sfidate
l'automobile, il simbolo del novecento.
Ebbene sì lo sfidiamo perché l'automobile, ma soprattutto il modo come
viene utilizzata al giorno d'oggi è una vera piaga, vediamo perché.
Inquinamento e cambiamento climatico
Le auto sono la più grande sorgente di inquinamento e distruzione
ambientale del pianeta. Circa la metà di tutto il petrolio prodotto viene
utilizzato come carburante delle automobili. Della stessa proporzione,
ossia del 50% è la provenienza dell'inquinamento atmosferico. Questo viene
solitamente sottovalutato perché invisibile e lento nell'uccidere, ma
dobbiamo sapere che, a Roma, le malattie legate all'inquinamento da
traffico hanno un peso pari al 5,1% dei decessi tra la popolazione della
città, e le malattie legate alle polveri fini (PM10), come le bronchiti
acute, sono sempre più diffuse e gravi. In Italia, rimanendo nella media
attuale, nei prossimi 12 mesi, tra 17mila e 18mila italiani moriranno
prematuramente, uccisi dall'inquinamento da traffico. Altri 3mila
lasceranno la vita in incidenti stradali e 220mila resteranno feriti più o
meno gravemente.
Dobbiamo poi considerare tutto ciò che quelle piccole fabbriche di
inquinamento che sono le auto generano o rilasciano nell'aria come le
polveri dei freni o al suolo come le batterie usate, l'olio usato e le
stesse carcasse delle auto; tutti materiali difficilmente riciclabili e che
anzi pongono ulteriori problemi alla collettività per il loro smaltimento o
stoccaggio. Ci sono poi anche da considerare i danni ambientali legati
all'estrazione ed al trasporto del petrolio che, aumentandone sempre più i
consumi stanno aumentando di pari passo l'inquinamento e la devastazione
dei territori dove il petrolio viene estratto, dove passano gli oleodotti e
con dei veri disastri ambientali quando, sempre più di frequente, avvengono
incidenti in mare che causano il naufragio di petroliere ed il rilascio del
carico in mare con la successiva e definitiva distruzione dell'ambiente
marino e costiero, la morte degli animali e la rovina per tutte le
popolazioni che da quell'ambiente traggono sostentamento.
Guerra per il petrolio
Aldilà di quelle che sono state più sfacciatamente guerre per il petrolio,
come quella in Iraq-Kuwait nel 1991, la prossima ventura annunciata contro
l'Iraq e tante altre, i popoli del pianeta sono continuamente afflitti da
colpi di stato (vedi i continui tentativi in Venezuela ad opera degli USA
che vogliono una sicurezza in prezzi e rifornimenti che l'attuale
presidente eletto Chavez gli nega) e regimi dittatoriali instaurati e
mantenuti per mantenere il controllo sul petrolio oppure terrorizzati da
squadroni della morte o truppe mercenarie al servizio delle compagnie
petrolifere che schiacciano ogni tentativo di protesta contro nocività e
miseria (nonostante il petrolio), come accade per le popolazioni del delta
del Niger o per gli indigeni in Colombia, Messico e altrove. Difatti le
operazioni di estrazione e trasporto del petrolio sono così nocive e
realizzate in condizioni di vera e propria rapina che, in molti paesi del
mondo, non sarebbero possibili se non associandole a presidi e campagne
militari, che schiacciano l'opposizione delle popolazioni locali, depredate
e inquinate. Le multinazionali si arricchiscono, i generali e i dittatori
si arricchiscono e le popolazioni sono schiacciate sotto un tallone di
ferro. Quando questo non basta più, si arriva alla vera e propria invasione
militare come in Cecenia o, come già in programma, in Iraq.
Quanto ci costa la società dell'auto?
Tutti noi paghiamo tasse anche per mantenere il sistema, costosissimo, di
strade, segnalazioni, vigili, varchi controllati ecc. ecc. Se poi
possediamo un'auto di nostra proprietà, oltre alla spesa iniziale,
(tutt'altro che indifferente) dobbiamo considerare assicurazione, benzina,
bollo, manutenzione, deprezzamento e spesso, riparazioni per incidenti. Poi
abbiamo il costo dei parcheggi, delle ore di produttività, riposo e tempo
libero perse nel traffico. Il costo incalcolabile del cambiamento climatico
e delle guerre. Poi ci sono i costi che pesano sulla spesa sanitaria e le
pensioni di invalidità, ossia per la cura delle persone afflitte dalle
malattie polmonari e cancerogene causate dall'inquinamento prodotto dalle
auto; ma soprattutto la cura ed i tentativi di riabilitazione delle
migliaia e migliaia di feriti e mutilati causati dagli incidenti stradali.
Difatti, per quanto giovani possiamo essere, purtroppo ognuno di noi si è
dovuto confrontare con la morte o il ferimento grave di parenti o amici
dovuto ad un incidente stradale.
A cosa servono le strade?
Sono posti dove i bambini e ragazzi/e possono giocare a pallone e ad altro,
i genitori possono insegnare ai figli ad andare in bici, dove i vicini si
incontrano e parlano? Sono posti per festival, feste degli abitanti della
zona, marce, manifestazioni, sport...? In breve le strade sono "spazi
pubblici" per la comunità? O sono semplicemente parcheggi e canali per lo
scorrimento incessante del traffico automobilistico?
Se non riflettiamo su questo neanche ci accorgiamo di quello che sta
succedendo... stiamo chiusi in casa con bambini, cani e gatti perché
sappiamo che appena questi ci sfuggissero dal controllo sarebbero uccisi da
qualche auto in corsa. Gli automobilisti uccidono animali continuamente, ne
uccidono più della vivisezione e della caccia messe insieme ed uccidono
indiscriminatamente dagli animali domestici alle specie in pericolo di
estinzione. Però, malgrado questo, continuiamo a collaborare a questa
società che aliena ed emargina, già, perché la società basata sull'auto ha
portato all'emarginazione dei gruppi sociali che ne sono esclusi come
bambini ed anziani, che devono trovare qualcuno che li porti a scuola o
dove vogliano loro; la città viene sempre più pensata a misura d'auto e
l'auto è utilizzata per qualsiasi spostamento, breve o lungo, con o senza
carico, e come possiamo vedere, quasi sempre da soli.
Asfaltare, asfaltare, asfaltare!
Il lastricamento del territorio fa sì che l'acqua, invece che essere
assorbita nel terreno, sia convogliata da tombini e fogne verso i fiumi...
ecco quindi le alluvioni divenute ormai consuetudine negli ultimi anni.
L'asfalto continua a coprire spazi verdi e tagliare via zone alberate; il
tutto fa parte della stessa spirale che conduce al cambiamento climatico di
cui abbiamo già detto.
Del resto è ormai dagli anni sessanta che gli ingegneri del traffico hanno
studiato che costruire nuove strade o ampliarle genera solo nuovo traffico,
numerosi studi e la realtà sotto ai nostri occhi dimostrano che il traffico
si espande velocemente fino al livello di congestione. Insomma, aggiungere
corsie per diminuire il traffico ha la stessa logica di chi pensa di
risolvere il problema dell'obesità allargando la cinta e posizionandola al
buco successivo.
C'è soluzione?
Sicuramente; ripensando il sistema dei trasporti, a partire da noi stessi.
Andare più spesso a piedi o scegliere, per percorrenze più lunghe, o per
essere più veloci di andare in bicicletta ogni volta che è possibile, e
l'esperienza e la volontà dimostrano che quasi sempre è possibile. Lottare
per ottenere trasporti pubblici migliori e un servizio bus notturno
efficiente che non ci costringa a dover uscire in auto. Pensare delle città
più piccole ed equilibrate dove non sia necessaria l'auto per fare
qualsiasi cosa. E poi tantissimo altro. Basta decidere quali sono le nostre
priorità, arricchire le multi del petrolio e dell'auto o VIVERE.
visita: http://www.tmcrew.org/eco/bike/
p.s.: in questo numero e' anche presente un fumetto e altre belle immagini
ti consigliamo quindi di visitare la versione web o saricare il file PDF
http://www.tmcrew.org/laurentinokkupato/a4newsbot/10.htm
per scaricare il file PDF da stampare e distribuire
http://www.tmcrew.org/laurentinokkupato/a4newsbot/10_a4newsbot.PDF
-----------------------------------------------------------------
A4 newsbot (stampa e diffondi ovunque)
http://www.tmcrew.org/laurentinokkupato/a4newsbot/
e-mail: a4newsbot@paranoici.org
Via Giuliotti, 8 - Roma 00143 - bus 776
per non perdere neanche un numero di A4 iscriviti
alla mailing list (info nella ns. homepage)
-------------------- keep.free.media.free -----------------------
*******
*******
****** A-Infos News Service *****
Notizie su e per gli anarchici
Per iscriversi -> mandare un messaggio a LISTS@AINFOS.CA e
nel corpo del msg scrivere SUBSCRIBE A-INFOS-IT
Per informazioni -> http://www.ainfos.ca/it
Per inoltrare altrove -> includere questa sezione
Per rispondere a questo messaggio -> a-infos-d-it@ainfos.ca
A-Infos Information Center