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(it) Giustizia di un eretico impenitente bruciato vivo

From il kuneo anarcociclista <dadaciclo@kyuzz.org>
Date Mon, 21 Feb 2000 05:16:35 -0500


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            http://www.ainfos.ca/
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Giustizia di un eretico impenitente bruciato vivo

1600 - 17 febbraio - 2000 

Quattrocento anni dal rogo di Giordano Bruno le foto della manifestazione -
commemorazione, passi della sentenza del Sant'Uffizio e cronache
dell'epoca. Ancora oggi la Chiesa condanna persone e gruppi sociali come
eretici e li costringe a nascondere le proprie convinzioni, affetti...

http://www.ecn.org/tmcrew/news/inquisizione/

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Giovedi' mattina in Campo di Fiore fu abbrugiato vivo quello scelerato
frate domenichino da Nola, di che si scrisse con le passate: heretico,
ostinatissimo et havendo di suo capriccio formati diversi dogmi contro
nostra fede et in particolare contro la Santissima Vergine et Santi, volse
ostinatamente morir in quelli lo scelerato; et diceva che moriva martire et
volentieri et che se ne sarebbe la sua anima ascesa con quel fumo in paradiso.
Ma hora egli se ne avede se diceva la verita'.

AVVISO DI ROMA LI 19 FEBBRAIO 1600

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Giovedi fu abbrugiato vivo in Campo di Fiore quel frate di San Domenico,
ertico pertinace, con la lingua in giova per le brutissime parole che
diceva, senza voler ascoltar ne confortatori ne altri. Sendo stato 12 anni
prigione al S. Officio dal quale fu un'altra volta liberato.

AVVISO DI ROMA LI 19 FEBBRAIO 1600

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GIUSTIZIA DI UN  ERETICO IMPENITENTE BRUCIATO VIVO
Mercoledi 16 febbraio

A hore due di notte fu intimato alla Compagnia che la mattina si dovea far
giustitia di un impenitente; et pero' alle 6 hore di notte radunati li
confortaori e cappellano in Sant'Orsola, et andati alla Carcere di Torre di
Nona, entrati nella nostra cappella e fatte le solite orazioni, ci fu
consegniato l'infrascritto a morte condennato, cioe':
Giordano del quondam Giovanni Bruni, frate apostata da Nola di Regno,
eretico impenitente. Il quale esortato da' nostri fratelli con ogni
carita', e fatti  chiamare due Padri di San Domenico, due del Gesu', due
della Chiesa Nuova e uno di San Girolamo, i quali con ogni affetto et con
molta dottrina mostrandoli l'error suo, finalmente stette sempre nella sua
maledetta ostinatione, aggirandosi il cervello e l'intelletto con mille
errori e vanita'. E tanto persevero' nella sua ostinatione, che da ministri
di giustitia fu condotto in Campo di Fiori, e quivi spogliato nudo e legato
a un palo fu brusciato vivo, acconpagniato sempre dalla nostra Compagnia
cantando le letanie, e li confortatori sino a l'ultimo punto confortandolo
a lasciar la sua ostinatione, con la quale finalmente fini' la sua misera
et infelice vita.

Dal "Giornale" dell'Arciconfraternita di S.Giovanni decollato in Roma

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Ho combattuto ed e' tanto: ritenni di poter vincere... ma natura e sorte
studio e sforzi repressero. Ma gia' e' qualcosa esser sceso in lotta,
poiche' vedo che in mano al fato e' la vittoria. Fu in me quanto era
possibile e che nessun venturo secolo potra' negarmi: cio' che di proprio
un vincitore poteva dare; non aver avuto timore della morte, non essersi
sottomesso, fermo il viso, a nessuno che mi fosse simile; aver preferito
morte, coraggiosa a vita posillanime.

Da: Giordano Bruno, De monade

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[...] Invocato dunque il nome di Nostro Signore Gesu Christo et della sua 
gloriosissima Madre sempre vergine Maria, nella causa et cause predette 
al presente vertenti in questo Santo Offitio tra il reverendo Giulio 
Monterentii, dottore di leggi, procurator fiscale di detto Santo Offitio, da 
una parte, et te fra Giordano Bruno predetto, reo inquisito, processato, 
colpevole, impenitente, ostinato et pertinace ritrovato, dall'altra parte: 
per questa nostra difinitiva sententia, quale di conseglio et parere de' 
reverendi padri maestri di sacra theologia et dottori dell'una et I'altra 
legge, nostri consultori, proferimo in questi scritti, dicemo, pronuntiamo, 
sententiamo et dichiaramo te, fra Giordano Bruno predetto, essere heretico 
impenitente, pertinace [et ostinato], et perciò essere incorso in tutte le 
censure ecclesiastiche et pene [dalli sacri] Canoni, leggi et constitutioni, 
così generali come [particolari, a] tali heretici confessi, impenitenti, 
pertinaci et ostinati imposte; et come tale te degradiamo verbalmente et 
dechiaramo dover esser degradato, si come ordiniamo et comandiamo che 
sii attualmente degradato da tutti gl'ordini ecclesiastici maggiori et minori 
quali sei constituito, secondo l’ordine dei sacri Canoni; et dover essere
scacciato, si come ti scacciamo, dal foro nostro ecclesiastico et dalla 
nostra santa et immaculata Chiesa, della cui misericordia ti sei reso 
indegno; et dover esser rilasciato alla Corte secolare, si come ti rilasciamo 
alla Corte di voi monsignor Governatore di Roma qui presente. per punirti 
delle debite pene, pregandolo però efficacemente che voglia mitigare il 
rigore delle leggi circa la pena della tua persona, che sia senza pericolo di 
morte o mutilatione di membro. 
Di più, condanniamo, riprobamo et prohibemo tutti gli sopra detti et altri 
tuoi libri et scritti come heretici et erronei et continenti molte heresie et 
errori, ordinando che tutti quelli che sin'hora si son havuti, et per l’
avenire 
verranno in mano del Santo Offitio siano publicamente guasti et 
abbrugiati nella piazza di san Pietro, avanti le scale, et come tali che
siano 
posti nell’ Indice de libri prohibiti, si come ordiniamo che si facci. 
Et così dicemo, pronuntiamo, sententiamo, dechiaramo, degradiamo, 
commandiamo et ordiniamo, scacciamo et rilasciamo et preghiamo in 
questo et in ogni altro meglior modo et forma che di ragione potemo et 
dovemo. 

dalla SENTENZA, 8 febbraio 1600 




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