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(it) Cronaca dell'IMC, Francia, della repressione a Nizza (en)

From Joe Black <revolt.news@usa.net>
Date Sat, 16 Dec 2000 13:39:03 -0500 (EST)


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      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
            http://www.ainfos.ca/
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 Sommario da France-IMC della proteste di Nizza.
(1) La liberta' di movimento, espressione e protesta
ridicolizzata (2) Testimoni e giornalisti erano
prevenuti dal girare i videos. (3) arresti arbitrari
e condanne (4) Promesse non mantenute:
osservatori di forze civili non erano benvenuti (5) Le
condizioni a Nizza che hanno aiutato o causato
confronti

 (1) La liberta' di movimento, espressione e protesta
ridicolizzata
 Il treno Italiano bloccato
Anche se loro hanno pagato i loro biglietti e avevano
le loro carte d'identita', circa 2000 Italiani erano
bloccati sulla frontiera a Ventimille. Qualche
migliaio di ufficiali della polizia li aspettavano
in piedi. Sono venuti alla frontiera il Mercoledi alle
2 PM, ed sono stati mandati indietro a Roma
nel pomeriggio seguente, dopo confronti con
la polizia.

 Otto ne sono stati feriti. L'Accordo di Schengen
garantisce la liberta' di movimento in
Europa che e' stato violato, prevenendo gli
Italiani dall'andare a Nizza. Siccome gli Italiani
non erano beni commerciali, loro non hanno avuto
il diritto di passare la frontiera.

 C'erano risse alla frontiera Mercoledi sera.
Circa 3000 manifestanti s'erano mossi verso
la stazione ferroviaria di Nizza per denunciare
questo soppruso dei diritti di movimento ed
espressione. Risultato: una pioggia di lacrime
(dal gas lacrimogeno). Perche' loro erano bloccati?
Sono "Tute Bianche" con Ya Basta! La polizia ha paura
dei loro metodi d'azione diretta non-violenta
secondo opinioni di Vittorio de Ya Basta!

 In sostegno, venti Spagnoli hanno raggiunto gli
Italiani alla frontiera. Ma i Francesi hanno
stoppato gli Spagnoli.

 Venerdi sera: c'era un'altra manifestazione
di sostegno. Questa volta no c'erano confronti.
Il capo della polizia delle Alpe-Marittime
gli ha permesso di passare la frontiera
sulla condizione che loro dovevano essere
accompagnati fino a Marseilles. Mentre loro accendevano
le loro macchine i manifestanti Italiani erano sorpresi
di scoprire che le loro macchine erano segnate e pneumatici
tagliati anche se stavano tutte a distanza di 5 metri
dai poliziotti... Benvenga il paradiso di tasse di
Monaco, ma non le persone!

 A Cape D'Ail della "frontiera" di Monegasque, 200
manifestanti della Confederation AC! erano stoppati da
un cordone della polizia. I manifestanti hanno
richiamato la soppressione del paradiso di tasse, portando
il segno di cartone "Squali del Capitales".

 Soppresione dei treni liberi
 Anche se 6.8 millioni dei franchi (5.7 millioni dalla
citta' di Nizza e 1.1 millione dal Consiglio
Intergovernativo) erano spesi per far venire la gente
a Nizza, lo Stato ha negato il passaggio a Nizza
sui treni liberi. La' da dove partivano i treni--Pariggi,
Dijon, Lyon, Bordeaux--poliziotti aspettavano
i manifestanti. Risse ed alcune casualita'
sono stati risultati di questi confronti.
Comunque, partendo da Nizza la gente non aveva problemi
col prndere i treni liberi. La rete
No Pasaran l'ha arranggiati.

 Conclusioni:
 (A) i ricchi hanno il diritto di esprimersi

 (B) i poveri hanno il diritto soprattutto di
essere buttati via.

 (2) Testimoni e giornalisti erano
prevenuti dal girare i videos.

 Un giornalista di Zalea TV era arrestato il Giovedi
mentre lui stava girando una protesta contro
la Conferenza Intergovernativa. Era brutalmente
buttato per terra e manettato nel pomeriggio.
E' stato liberato solo quando l'assistente del
procuratore nazionale e' intervenuto sotto la
la pressione dalla Zalea TV e dai Giornalisti Senza
Frontiere. Tre giornalisti di Kri-prod (un colettivo
da Strasburgo) erano arrestati mentre giravano
un video sulle manifestazioni all'entrata
della Leyrit room.

 Un operatore era picchiato da un ufficiale della
polizia mentre altro ufficiale cercava di sequestrargli
la sua camera. Due volte la polizia cercava di prevenire
un giornalista d'Indymedia dal girare una scena
dove si controllavano carte d'identita' ed anche quando
la polizia si preparava ad evacuare la Leyrit room. Un
giornalista da Patriota girando una rissa ha preso un calcio
violente nelle palle da uno sbirro.

 Girando come era picchiato un manifestante i giornalisti
Britannici venivano spinti violentemente.

 (3) arresti e condanne arbitrari
 Avvertimento per i manifestanti futuri: formaggio
e' considerato un'arma!

 Due Spagnoli sono stati arrestati e condannati
il venerdi ad un mese di galera e due anni di
personae non grata nel regione di Nizza. Arrestati
insieme agli altri diciasette manifestanti, loro erano
condannati perche' avevano nella borsa un casco,
un copri-testa, ed un tascabile coltellino.
Nessuno, neanche gli ufficiali della polizia che
l'hanno arrestati non potevano identificarli
e dimostrare che loro partecipavano nelle
manifestazioni.

 (4) Promesse non mantenute:
osservatori di forze civili non erano benvenuti

 Anche se Pierre Moscovici, Segretario di Stato
delle corporazioni Europee ha promesso che
osservatori di forze civili potevano attendere
ai dibattiti della Conferenza Intergovernativa,
gli era negato l'accesso a Droits In Front! ed alla
Osservatoria Mondiale (gruppo di sorveglianza).

 (5) Le condizioni a Nizza che hanno aiutato o causato
confronti

 Non c'era posto preparato per i manifestanti
(solo uno spazio piccolo era provvisto all'ultimo
minuto) Non c'era spazio preparato dallo Stato
o il town hall per accommodare migliaia dei
manifestanti, violandi diritti civili fondamentali.
Per due notti, Nizza e' diventata la citta' piu'
abitata della Francia dalle autorita' delle forze poliziesche
(SDF). Il sindaco di Nizza ha anche votato per
l'ordinanza contro mendicanti nel 1996.

 Misure Preventive: =

 Il Giovedi D7 all'inizio del pomeriggio
qualche centinaio dei gente si e' pacificamente
unito di fronte alla stazione poliziesca per
protestare contro l'arresto dei due Spagnoli. Un cordone
di CRS (polizia) li aspettava. Nonostante la delegazione
di tre persone che stava parlando con un rappresentante
della polizia, le bombe del gas lacrimogeno
erano buttate contro i manifestanti da dentro della
stazione poliziesca. Senza causa di violenza
quest'azione questa volta. L'azione ha sorpreso tutti
(includendo alcuni ufficiali di CRS dentro la stazione
poliziesca. Non preparati, questi ufficiali erano
colpiti con lo stesso gas che i manifestanti.

 Bisogna cominciare dall'attaccare queste
"misure preventive":

 Vediamo che ci dice Articolo 13 della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani:

 " Ogni persona ha il diritto di partire da ogni paese
includendo il suo, e di ritornare al suo paese"

 Pure Articolo 19:

 "Ogni individuo e' intitolato alla liberta' di
pensiero ed espressione, che implica il diritto
di non essere arrestato per le sue opinioni e di
cercare, ricevere e disseminare--senza
considerazione di frontiera--informazione ed idee
con mezzi disponibili d'espressione. Questo e'
necessario per mostrare alla gente le cose concrete
che esistono nel mondo." =

 Allora il Giovedi pomeriggio un gruppo di 10
persone hanno scelto qualche bersaglio per buttare
palline inoffensive: sette edifici bancari; due piani di
Prisunic (un negozio), e il ristorante buffalo-
grill. La polizia e' dovuta evacuare questi
posti.

 france.indymedia.org/ =







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