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(it) Haider e gli Anarcocapitalisti: a tutto c'è un limite

From Umanità Nova redazione torinese <fat@inrete.it>
Date Sat, 9 Dec 2000 11:36:27 -0500 (EST)


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Si sta svolgendo a Milano all'hotel Duomo un convegno indetto da alcuni
loschi fuguri autodefinitisi "anarchici di centro" che vede tra i
relatori:
il pennivendolo belusconiano Feltri, Ricossa (colui che doveva divenire
ministro dell'economia dopo il golpe Sogno), e, ciliegina sulla torta,
il
nazista Haider.
Questi sporchi individui usano l'A cerchiata per coprire la loro
adesione
al più sfrenato liberismo e la loro simpatia per fascisti e leghisti,si
dicono "libertari" ma si adoperano per negare ogni libertà.
Verso costoro è necessaria la massima vigilanza e la più netta
intransigenza.

Riportiamo di seguito un articolo su di loro che verrà pubblicato sul
prossimo numero di Umanità Nova.
Federazione Anarchica Torinese - FAI

A tutto c’è un limite
Un vecchio compagno ricordava di avere una volta chiesto con infantile
curiosità a Errico Malatesta chi fossero i liberali e lui gli aveva più
o
meno risposto: "I liberali sono quelli non vogliono la libertà… degli
altri".
Credo che in quella battuta, ci sia la chiave per comprendere chi siano
coloro che, definendosi libertari o anarchici di centro, hanno
organizzato
a Milano nei giorni 8-9 dicembre un convegno su "Federalismo e
Liberta’".
Basta aver letto i nomi di alcuni partecipanti e relatori invitati, tra
cui
noti anticomunisti viscerali, (ex)giornalisti forcaioli, un filogolpista
e
persino il governatore della Carinzia, tale Haider,per comprendere che
di
"libertario" e tanto meno di anarchico non c’è proprio niente dietro
questa
spudorata operazione politico-culturale.
Se poi, qualche compagno con uno stomaco a prova di gastrite, ha il
tempo
di visitare il loro sito scoprirà altri link ad esso collegati, comprese

tutte le sigle del leghismo, tra i quali senz’altro spiccano:
"Capitalismo
e Libertà, che già la dice lunga sin dal titolo; il sito degli Studenti
Anarco-Libertari, che hanno pure l’ardire di citare il povero Max
Stirner,
e il sito del Veneto libertario.
Libertarissima, con un sottotitolo da incubo in cui si mettono insieme
Liberali Libertari Capitalisti Individualisti Antistatalisti
Antiproibizionisti Secessionisti Federalisti Miniarchici Anarchici
(sic).
Volendo poi addentrarsi nei "contenuti" teorici di questa sedicente
associazione si possono leggere gli articoli della loro rivista Enclave
(con tanto di A cerchiata verde) in cui, oltre a trovare costanti
apologie
della proprietà privata e della libera impresa che si richiamano
esplicitamente al cosiddetto "anarco-capitalismo" americano, si può
trovare
una difesa politica di Haider e una farneticazione di tale Vittorio
Galli
su gli "Anarchici di centro" in cui, per nostra fortuna, si prendono le
distanze da "un estremismo libertario che, per semplicità, definiremo di

sinistra il quale esalta ogni forma di sovversivismo ed elogia in modo
indiscriminato ogni forma di marginalità", precisando che "Bisogna
assolutamente evitare che la legittimità a disobbedire a leggi imposte
sia
confusa con il venir meno di ogni norma".
Di fronte a tutto questo, se da un lato non si può fare a meno di
riflettere su quanto ormai sia stato mistificato il termine libertario,
di
volta in volta strumentalmente utilizzato dai socialisti craxiani, dai
radicali di Pannella e Bonino o da Forza Italia (solo per fare qualche
nome…), dall’altra non si può più ignorare il fatto che settori di
destra,
anche estrema, stanno cercando altre identità in qualche modo
antagoniste e
alternative e, in questo senso, l’anarchismo depurato dalla sua
dimensione
rivoluzionaria, collettiva e di classe fa indubbiamente gola a molti.
Già
un trentennio fa, i neofascisti francesi più spregiudicati scrivevano:
"La
Destra deve essere anarchica (…) Ora più che mai bisogna radunare le
condizioni per uno scatto elitario, articolare un rifiuto eloquente,
progettare una cospirazione esemplare. L’ordine, la gerarchia,
l’autorità,
la comunità, l’azione e la contestazione; questi sono i valori
‘sovversivi’
che offre agli uomini differenziati l’anarchismo volto verso la
rinascita
europea".
Nessuno si illuda troppo però sulla nostra libertaria tolleranza: a
tutto
c’è un limite.
Sandra K.







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